Il batik può essere definito come un metodo di applicazione di un disegno colorato su fibra tessile tramite l’uso della cera per le parti che non devono essere tinte. La parola che deriva dal giavanese ambatik letteralmente significa «disegno » e « scrittura » e dà un’idea ancora più chiara di quest’arte che esprime cultura e mitologia dei luoghi in cui nasce : batik è insieme dipingere e raccontare. Per i giavanesi, il batik traccia i legami con la tradizione, il credo, il folclore, la vita e il protocollo dei tempi dei sovrani. I suoi splendidi colori e motivi indicano la regione di provenienza e il rango della persona che lo indossa.
Le tecniche tradizionali di applicazione della cera sono quelle del disegno a mano eseguito per mezzo di un pennino (canting) e dello stampo. Molto usata e’ anche la tecnica mista che prevede l’applicazione della cera sul tessuto tramite gli stampi in rame e il canting. A seconda delle dimensioni e della tecnica, la preparazione di un batik tradizionale può richiedere fino a tre mesi di lavoro.
Le tecniche tradizionali di applicazione della cera sono quelle del disegno a mano eseguito per mezzo di un pennino (canting) e dello stampo. Molto usata e’ anche la tecnica mista che prevede l’applicazione della cera sul tessuto tramite gli stampi in rame e il canting. A seconda delle dimensioni e della tecnica, la preparazione di un batik tradizionale può richiedere fino a tre mesi di lavoro.


